Testo e foto di Tania Mauri

L’isola di Filicudi è selvaggia e circondata da un mare limpido e incontaminato. Dal porto si arriva, a piedi attraverso le mulattiere o con i taxi, a Pecorini, piccolo borgo di pescatori, e a Pecorini Mare, un angolo di incontaminata bellezza dove il tempo sembra essersi fermato. Sulla spiaggia di ciottoli c’è La Sirena, uno storico ristorante dotato di 4 camere affacciate sul mare semplici e autentiche nella loro atmosfera filicudara (ma stanno lavorando per ampliare l’offerta e creare un albergo diffuso).

La Sirena è un bel posto che fino agli anni 2000 apparteneva a un avvocato catanese che lo ha venduto all’artista Maurizio Cattelan e a due galleristi, di cui uno, Sergio Casoli, è rimasto a gestirlo ancora oggi. “A un certo punto della mia vita ho capito che il mondo era cambiato e non mi piaceva più. Ho venduto le mie gallerie d’arte e ho deciso di vivere qui dove i ritmi sono rimasti quelli di 40/50 anni fa. Mi ricorda l’Italia di quand’ero bambino, dove tutto era semplice e si viveva in mezzo alla natura”, ci racconta l’ex gallerista che rientra a Roma solo nei mesi invernali.

Il locale è molto apprezzato sia dalla gente del posto che dai turisti. Sedie colorate, tavoli con vecchie piastrelle recuperate, vista mare e tanti piccoli dettagli che rispecchiano il lato artistico del proprietario come i giochi di mattonelle al bar, l’omaggio a Kandisky o la sirena disegnata al fondo di un muro macchiato di vino che lui non ha cancellato ma inglobato. Qui si respira aria di casa, si viene accolti come se ci si conoscesse da sempre e il tempo perde significato.

Dalla colazione al dopo cena, con un servizio di take-away di pesce fresco al vicino Sushi Bar, il ristorante è sempre aperto per soddisfare ogni momento della giornata. Lo chef Piero Conigliaro, palermitano di 35 anni, che ha sposato una filicudara, fa una cucina che si basa sul pescato del giorno che arriva fresco direttamente dai pescatori, anche se lui ha una passione per la carne, che presto sarà integrata nel menu del Lido (il loro delizioso stabilimento balneare dove si possono prenotare lettini e ombrelloni gustando ottimi piatti freddi).

Piatti di chiara impronta siciliana, abbondanti nelle porzioni (siamo sempre al Sud), belli da vedere e con un’attenzione ai prodotti locali come cipolle, pomodori, patate, erbe aromatiche, capperi e olio (di loro produzione). Il pane e i dolci sono fatti in casa. Le proposte del giorno sono sulla lavagna. Il menu è molto ricco: per cominciare ci sono i crudi, le tartare e il sushi, ma anche il classico Souté di cozze o le Alici fritte, degni di nota; tra i primi gli Spaghetti alle mandorle, golosissimi, e i Mezzi paccheri alla carbonara dello chef (tonno fumé e bacon), delicati; tra i secondi la Salsiccia di tonno con marmellata di cipolla, da provare, gli Involtini di spada all’arancio, i più semplici sapori del Totano e del Pesce spada grigliato o panato, il tutto accompagnato da un’ampia selezione di vini siciliani.

Punto di riferimento per chi arriva via terra o via mare, tappa obbligata per mangiare con gusto e godere della brezza e dei tramonti eoliani, magari prendendo una birra al vicino Saloon. La Sirena è un luogo di convivialità e condivisione, per tutte le età e nazionalità, dove fermare il tempo, staccare la spina e trovare “l’isola che non c’è” che tutti cerchiamo.

La Sirena

Via Pecorini a mare

98050 Filicudi (ME)