Leonardo Pereira

2,00

Cook_inc. 13 

Leo the last!

  • Testo di Andrea Petrini
  • Foto di Paulo Barata

All’inizio fu la svelta silhouette d’un ragazzo sorridente dietro i vetri della cucina aperta: Leonardo Pereira. Un giovinetto in maniche corte su bicipiti tatuati che ingannava l’attesa, all’aeroporto di Copenaghen, calpestando le sue non più immacolate tennis basse. La sua missione: porgere il benvenuto ai relatori del Mad Symposium organizzato dal Noma di René Redzepi. Durante il corto tragitto in albergo, Leonardo percorreva liberamente la sua vita intagliata tra Lisbona, Dublino, Kilkenny, Londra e Copenaghen – la sua allora su casa es nuestra casa. CPH: di certo non un punto d’arrivo. Ma con già all’orizzonte una decisione di fondo. Il rientro in patria. “A settembre, passato il Mad e tutto quel che c’è da fare…

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Leonardo Pereira

2,00

Cook_inc. 13 

Leo the last!

  • Testo di Andrea Petrini
  • Foto di Paulo Barata

All’inizio fu la svelta silhouette d’un ragazzo sorridente dietro i vetri della cucina aperta: Leonardo Pereira. Un giovinetto in maniche corte su bicipiti tatuati che ingannava l’attesa, all’aeroporto di Copenaghen, calpestando le sue non più immacolate tennis basse. La sua missione: porgere il benvenuto ai relatori del Mad Symposium organizzato dal Noma di René Redzepi. Durante il corto tragitto in albergo, Leonardo percorreva liberamente la sua vita intagliata tra Lisbona, Dublino, Kilkenny, Londra e Copenaghen – la sua allora su casa es nuestra casa. CPH: di certo non un punto d’arrivo. Ma con già all’orizzonte una decisione di fondo. Il rientro in patria. “A settembre, passato il Mad e tutto quel che c’è da fare…

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