Scuola di Cucina con Alma

2,00

Officina didattica con Alma,
La Scuola Internazionale di Cucina Italiana

  • Testo di Raffaella Prandi
  • Foto di Sofie Delauw

Inizia da questo numero la nostra collaborazione con Alma, uno dei più importanti istituti di formazione enogastronomica a livello internazionale che ha sede a Colorno (PR), per una scuola di cucina a puntate. Guidati passo passo dai docenti della scuola, descriveremo i passaggi chiave di alcune delle fondamentali ricette della nostra tradizione. Si comincia con la ricetta dei cappelletti in brodo. Difficile codificare una ricetta che ha varianti non solo locali ma addirittura familiari. Lo hanno fatto all’Alma considerando le infinite sfumature che compongono uno dei piatti con consuetudini antichissime, strati di storia e mitologia (risparmiamo i classici rimandi all’ombelico di Venere cui si sarebbero ispirati i suoi primi – o le sue prime? – realizzatori). I cappelletti sono per antonomasia il piatto della festa, inscindibili da un buon brodo di manzo e cappone nella cui preparazione le massaie di un tempo riponevano massima cura. Qui di seguito anche la ricetta di un “consumato” quasi classico.

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Scuola di Cucina con Alma

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Officina didattica con Alma,
La Scuola Internazionale di Cucina Italiana

  • Testo di Raffaella Prandi
  • Foto di Sofie Delauw

Inizia da questo numero la nostra collaborazione con Alma, uno dei più importanti istituti di formazione enogastronomica a livello internazionale che ha sede a Colorno (PR), per una scuola di cucina a puntate. Guidati passo passo dai docenti della scuola, descriveremo i passaggi chiave di alcune delle fondamentali ricette della nostra tradizione. Si comincia con la ricetta dei cappelletti in brodo. Difficile codificare una ricetta che ha varianti non solo locali ma addirittura familiari. Lo hanno fatto all’Alma considerando le infinite sfumature che compongono uno dei piatti con consuetudini antichissime, strati di storia e mitologia (risparmiamo i classici rimandi all’ombelico di Venere cui si sarebbero ispirati i suoi primi – o le sue prime? – realizzatori). I cappelletti sono per antonomasia il piatto della festa, inscindibili da un buon brodo di manzo e cappone nella cui preparazione le massaie di un tempo riponevano massima cura. Qui di seguito anche la ricetta di un “consumato” quasi classico.

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