Enzo Coccia

2,00

Cook_inc. 20

Enzo Coccia

Il pizzaiolo napoletano che osò sfidare Napoli

  • Testo di Tania Mauri
  • Foto di Alessandra Farinelli

Napoli ti avvolge e ti travolge. Crocevia di culture e contaminazioni, di “miseria e nobiltà”, Napoli è un ossimoro metropolitano dall’anima popolare che affascina e conquista per le sue forti contraddizioni. Nei secoli è stata attraversata da popoli e culture diverse che l’hanno fortemente condizionata. Divenne una vera e propria capitale del Mediterraneo, uno dei più importanti centri del Rinascimento e dell’Umanesimo con il re spagnolo Alfonso V d’Aragona, una vera e propria capitale del Mediterraneo alla pari di Londra, Vienna e Parigi nella politica, architettura, arte e cultura grazie a Carlo di Borbone. Ma fu soprattutto con l’800, quando fu capitale del Regno delle due Sicilie, che ottenne primati storici in ogni settore, dando vita alle celebri innovazioni borboniche: fu la terza capitale in Europa dopo Londra e Parigi ad avere le strade illuminate con 350 lampade a gas, i primi ponti sospesi d’Italia, la prima linea di telegrafo elettrico, il primo albergo per i poveri, la prima ferrovia e prima stazione in Italia (la Napoli-Portici), la prima galleria ferroviaria del mondo, il primo teatro lirico d’Europa (il San Carlo), il primo osservatorio astronomico (a Capodimonte), il primo osservatorio sismologico al mondo…

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Il pizzaiolo napoletano che osò sfidare Napoli

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Napoli ti avvolge e ti travolge. Crocevia di culture e contaminazioni, di “miseria e nobiltà”, Napoli è un ossimoro metropolitano dall’anima popolare che affascina e conquista per le sue forti contraddizioni. Nei secoli è stata attraversata da popoli e culture diverse che l’hanno fortemente condizionata. Divenne una vera e propria capitale del Mediterraneo, uno dei più importanti centri del Rinascimento e dell’Umanesimo con il re spagnolo Alfonso V d’Aragona, una vera e propria capitale del Mediterraneo alla pari di Londra, Vienna e Parigi nella politica, architettura, arte e cultura grazie a Carlo di Borbone. Ma fu soprattutto con l’800, quando fu capitale del Regno delle due Sicilie, che ottenne primati storici in ogni settore, dando vita alle celebri innovazioni borboniche: fu la terza capitale in Europa dopo Londra e Parigi ad avere le strade illuminate con 350 lampade a gas, i primi ponti sospesi d’Italia, la prima linea di telegrafo elettrico, il primo albergo per i poveri, la prima ferrovia e prima stazione in Italia (la Napoli-Portici), la prima galleria ferroviaria del mondo, il primo teatro lirico d’Europa (il San Carlo), il primo osservatorio astronomico (a Capodimonte), il primo osservatorio sismologico al mondo…

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