Testo di Ilaria Mazzarella

Foto cortesia di App MyBanco

“Ci trovavamo nel pieno del lockdown della scorsa primavera e i mercati rionali, insieme alla GDO tra le pochissime attività aperte, hanno visto un incremento notevole e improvviso delle vendite e delle richieste di consegna a domicilio che hanno messo in difficoltà il sistema e i singoli banchisti. Abbiamo, quindi, pensato che un servizio di consegna della spesa di prodotti freschi, oltre a essere particolarmente indicato in questo momento contingente per limitare il contagio, avrebbe potuto consentire di fare la spesa al mercato anche a chi in tempi normali non riesce a recarsi al mercato rionale per impegni lavorativi, familiari o di altra natura che “obbligano” molte persone a rifornirsi presso la GDO, dovendo rinunciare alla qualità che si può avere acquistando i prodotti freschi da banchisti e produttori locali”. Così racconta la nascita dell’idea dell’app MyBanco uno dei suoi fondatori, Riccardo Croci, che assieme a Massimo Palmieri e Stefano Angelini si sono così dedicati a dare un impulso moderno al mercato rionale, che rappresenta da sempre un patrimonio di tradizione, cultura e ricerca della qualità, consentendo alle piccole realtà, poco avvezze all’utilizzo del commercio elettronico, di proporre la propria offerta in una forma tecnologicamente evoluta.

MyBanco nasce in un momento in cui la crescita del commercio elettronico e del food delivery sembra inarrestabile. Secondo quanto riportato dalla ricerca effettuata nel 2020 dall’Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano e di Netcomm, nel 2019 il Food Delivery è stato il primo comparto del mercato online con un fatturato di 566 milioni di euro. Attualmente, in Italia, il settore del Food&Grocery raggiunge un valore di 1,6 miliardi, segnalando dei valori in crescita in tutti i comparti, soprattutto per il Food Delivery con una crescita del 56%, secondo quanto riportato da Just Eat, uno dei principali servizi di Food Delivery. Un dato destinato a crescere sempre più, dal momento che solo il 18% del Food Delivery passa attraverso le piattaforme digitali, una cifra decisamente inferiore alla media nazionale di altri Paesi, che dimostra quanto margine di crescita ci sia ancora. “Agli obiettivi economici si aggiungano quelli sociali – afferma Stefano Angelini – i mercati rionali di quartiere, intesi come nodo cruciale di un sistema di distribuzione alternativo alla GDO, si trovano in una condizione di difficoltà e messi all’angolo dalla concorrenza; hanno quindi bisogno di attivare un processo di rinnovamento di cui beneficeranno i territori e la comunità in generale”.

L’utilità che incontra i bisogni della collettività dunque. Grazie alla app MyBanco – scaricabile gratuitamente su Apple Store e Google Play – il cliente finale può ordinare comodamente la spesa da casa e vedersi recapitare i prodotti freschi a domicilio grazie ai rider di CORRO che con le loro cargo bike consegnano frutta, verdura, pesce, carne, formaggi e tutti i prodotti del mercato nel pieno rispetto dell’ambiente, consentendo allo stesso tempo di liberare il traffico commerciale da mezzi inquinanti. Il piano di sviluppo della società prevede un progressivo aumento del numero di mercati sul territorio capitolino entro la prima metà del 2021 per poi estendere il servizio alle principali città italiane. Nella prima fase di start up è già possibile effettuare la spesa in 7 dei principali mercati romani: mercato Trieste, Trionfale, Parioli, Latino (Piazza Epiro), Testaccio, Montagnola e Piazza Gimma (quartiere Africano). In arrivo ci sono poi i mercati di Piazza San Giovanni di Dio, Condottieri e Ponte Milvio. Sono stati selezionati i migliori banchi presenti nei mercati ad esempio: The Butcher al Mercato Trionfale, la Formaggeria Roma al Mercato Latino, la pescheria di Simona e Daniele a Testaccio, la Piccola Formaggeria al Mercato Trieste per finire con la frutta e la verdura di Alfredo al Mercato di Viale Parioli.