Enrique Olvera

2,00

Cook_inc. 14

Enrique Olvera, testa e croce.

  • Testo di Sasha Correa
  • Foto di Araceli Paz

Nascere in un Paese come il Messico ha le sue belle conseguenze. Il rapporto con il cibo è sintetizzato nello stemma nazionale che rappresenta un’aquila che divora selvaggiamente un serpente. In un morso, il cielo inghiotte la terra e la vita si scontra con la morte. Immagino che crescere davanti a questa raffigurazione poteva solo tradursi nel godere con voracità dei piaceri della tavola, proprio come il rapace, che i messicani interpretano come segnale inviato da Huitzilopochtli per fondare la Gran Tenochtitlán, quando si lancia sul serpente. Vivevo da due anni a Città del Messico e ancora mi stupivo nel vedere la gente mangiare avidamente qui, là, laggiù e ancora più in là, come avviene ogni anno il 2 novembre…

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Enrique Olvera

2,00

Cook_inc. 14

Enrique Olvera, testa e croce.

  • Testo di Sasha Correa
  • Foto di Araceli Paz

Nascere in un Paese come il Messico ha le sue belle conseguenze. Il rapporto con il cibo è sintetizzato nello stemma nazionale che rappresenta un’aquila che divora selvaggiamente un serpente. In un morso, il cielo inghiotte la terra e la vita si scontra con la morte. Immagino che crescere davanti a questa raffigurazione poteva solo tradursi nel godere con voracità dei piaceri della tavola, proprio come il rapace, che i messicani interpretano come segnale inviato da Huitzilopochtli per fondare la Gran Tenochtitlán, quando si lancia sul serpente. Vivevo da due anni a Città del Messico e ancora mi stupivo nel vedere la gente mangiare avidamente qui, là, laggiù e ancora più in là, come avviene ogni anno il 2 novembre…

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