Yannick Alléno

2,00

Cook_inc. 8

1947, LÀ DOVE OSANO LE AQUILE

Yannick Alléno

  • Testo di Andrea Petrini
  • Foto di Christian Elvis Dinh

Venerdì 6 dicembre alle dieci d’un grigio mattino, l’appuntamento con Yannick Alléno è fissato al confine del 14° arrondissement parigino. A due passi dalla Porta d’Orléans, in una stradina che fa angolo. Dimesso, c’è un campanello sull’entrata laterale che più discreto non si può. Manca solo la parola d’ordine “Mi manda Yannick”, come altri Picone, per entrare nel Lab segreto d’alta ricerca.

Quando Alléno spunta dietro la porta col ciuffo appena scompigliato, ha – cronometro in mano – due miserabili minuti di ritardo. Si scusa di averci fatto aspettare, il traffico è sempre peggio, “tant’è che ho parcheggiato davanti a malomodo. Se vedete passare le aubergines” fa lui (precisiamo: dicesi aubergines…

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Yannick Alléno

2,00

Cook_inc. 8

1947, LÀ DOVE OSANO LE AQUILE

Yannick Alléno

  • Testo di Andrea Petrini
  • Foto di Christian Elvis Dinh

Venerdì 6 dicembre alle dieci d’un grigio mattino, l’appuntamento con Yannick Alléno è fissato al confine del 14° arrondissement parigino. A due passi dalla Porta d’Orléans, in una stradina che fa angolo. Dimesso, c’è un campanello sull’entrata laterale che più discreto non si può. Manca solo la parola d’ordine “Mi manda Yannick”, come altri Picone, per entrare nel Lab segreto d’alta ricerca.

Quando Alléno spunta dietro la porta col ciuffo appena scompigliato, ha – cronometro in mano – due miserabili minuti di ritardo. Si scusa di averci fatto aspettare, il traffico è sempre peggio, “tant’è che ho parcheggiato davanti a malomodo. Se vedete passare le aubergines” fa lui (precisiamo: dicesi aubergines…

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