Yannick Alléno

2,00

Cook_inc. 21

Yannick Alléno – Pavillon Ledoyen

  • Testo di Laura Lazzaroni
  • Foto di Philippe Vaurés Santamaria

Osservo l’uomo asciutto ed elegante che mi guida nel cantiere di Pavillon Ledoyen, con addosso una leggera abbronzatura (raggi del sole di Pietrasanta, dove ha comprato casa) e mani impazienti che sfiorano muri e arredi: faccio fatica a riconciliarlo con l’immagine di quel ragazzo di cui mi ha appena parlato, quello che ancora acerbo aveva girato il circuito dei grandi ristoranti parigini grazie alla generosità di un insolito pigmalione. “Si chiamava Roxane Debuisson, una signora con un palato raffinato e un marito ricchissimo: io e molti miei colleghi dobbiamo a lei le prime esperienze di alta cucina. Si divertiva a portarci con sé, e noi così potevamo…

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Yannick Alléno

2,00

Cook_inc. 21

Yannick Alléno – Pavillon Ledoyen

  • Testo di Laura Lazzaroni
  • Foto di Philippe Vaurés Santamaria

Osservo l’uomo asciutto ed elegante che mi guida nel cantiere di Pavillon Ledoyen, con addosso una leggera abbronzatura (raggi del sole di Pietrasanta, dove ha comprato casa) e mani impazienti che sfiorano muri e arredi: faccio fatica a riconciliarlo con l’immagine di quel ragazzo di cui mi ha appena parlato, quello che ancora acerbo aveva girato il circuito dei grandi ristoranti parigini grazie alla generosità di un insolito pigmalione. “Si chiamava Roxane Debuisson, una signora con un palato raffinato e un marito ricchissimo: io e molti miei colleghi dobbiamo a lei le prime esperienze di alta cucina. Si divertiva a portarci con sé, e noi così potevamo…

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