Giancarlo Perbellini

2,00

Cook_inc. 16

HOME, SWEET HOME

  • Testo di Alessandra Piubello
  • Foto di Guido Rizzuti

Casa Perbellini. Due parole, due. Che si portano dentro il senso della semplicità, del vissuto. Che riportano all’origine, dopo lunghi viaggi dentro e fuori di sé. Una, l’essenza di un simbolo ancestrale, rifugio e oasi di pace, l’altra, una celebrata firma dallo sguardo che sa andare oltre, sempre. Potrebbe essere stato un Saint-Exupéry alla conquista dell’aria in spazi ultraterreni: in tenera età (beh, veramente anche ora) spiava gli aerei, studiava tutti i modelli, avrebbe voluto spiegare le sue ali in volo. Ma la sua storia era un’altra: eccolo lì, pantaloncini corti e occhi spalancati tra i fumi della cucina di nonno Ernesto, nelle nebbie della Bassa Veronese (“il riso, ricordo delle mie radici, segna molte delle mie ricette”), avrebbe invece aperto le braccia…

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Giancarlo Perbellini

2,00

Cook_inc. 16

HOME, SWEET HOME

  • Testo di Alessandra Piubello
  • Foto di Guido Rizzuti

Casa Perbellini. Due parole, due. Che si portano dentro il senso della semplicità, del vissuto. Che riportano all’origine, dopo lunghi viaggi dentro e fuori di sé. Una, l’essenza di un simbolo ancestrale, rifugio e oasi di pace, l’altra, una celebrata firma dallo sguardo che sa andare oltre, sempre. Potrebbe essere stato un Saint-Exupéry alla conquista dell’aria in spazi ultraterreni: in tenera età (beh, veramente anche ora) spiava gli aerei, studiava tutti i modelli, avrebbe voluto spiegare le sue ali in volo. Ma la sua storia era un’altra: eccolo lì, pantaloncini corti e occhi spalancati tra i fumi della cucina di nonno Ernesto, nelle nebbie della Bassa Veronese (“il riso, ricordo delle mie radici, segna molte delle mie ricette”), avrebbe invece aperto le braccia…

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