Officina Didattica con Alma

2,00

Cook_inc. 21

Alma – Sfogliatella

  • Testo di Raffaella Prandi
  • Foto di Sofie Delauw

Diciamolo subito: la sfogliatella napoletana non è il dolce più facile da realizzare. O quantomeno, lo è solo in apparenza. Dietro c’è in realtà una pratica che si è andata affinando di generazione in generazione e che fa di questo dolce uno dei grandi classici della pasticceria napoletana conosciuto in tutto il mondo. Nata, come racconta Jeanne Caròla Francesconi nella sua Bibbia sulla cucina partenopea, dall’intuito di una monaca di un monastero napoletano, la sfogliatella “riccia” (sì, perché esiste anche nella variante “frolla”) necessita nella sua fattura di gesti rapidi e ben sincronizzati che trasformano gli strati di sfoglia in un dolce dalla fragranza e croccantezza irripetibili.

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Alma – Sfogliatella

  • Testo di Raffaella Prandi
  • Foto di Sofie Delauw

Diciamolo subito: la sfogliatella napoletana non è il dolce più facile da realizzare. O quantomeno, lo è solo in apparenza. Dietro c’è in realtà una pratica che si è andata affinando di generazione in generazione e che fa di questo dolce uno dei grandi classici della pasticceria napoletana conosciuto in tutto il mondo. Nata, come racconta Jeanne Caròla Francesconi nella sua Bibbia sulla cucina partenopea, dall’intuito di una monaca di un monastero napoletano, la sfogliatella “riccia” (sì, perché esiste anche nella variante “frolla”) necessita nella sua fattura di gesti rapidi e ben sincronizzati che trasformano gli strati di sfoglia in un dolce dalla fragranza e croccantezza irripetibili.

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