Esben Holmboe Bang

2,00

Cook_inc. 18

 ESBEN IS STRANGER THAN ESBEN

  • Testo di Andrea Petrini
  • Foto di Lars Petter Pettersen – Illustrazioni di Danny Larsen

Cinque minuti. Neanche uno in più. È quel che ha impiegato il nostro fotografo Lars Petter Pettersen per catturare l’attenzione di Esben Holmboe Bang off guard. Colto appena fuori la porta di casa, ovvero quella del ristorante sovrastante la lunga bianca scalinata a cielo aperto, quasi un fontanesco taglio sulla pianta della geometrica piazzetta della quale è un’estensione. Dal basso, la struttura di Maaemo, Madre Terra in norvegese, evoca un rifugio principesco dal tono dimesso. O il bunker stellare, seppur in scala ridotta, della copertina del secondo album degli Air, The 10.000 hz Legend (2001), opus maledetto dell’elettrogruppo francese, quello che più fece per scomodare la pop music dal suo ermetico guscio protettore.

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Esben Holmboe Bang

2,00

Cook_inc. 18

 ESBEN IS STRANGER THAN ESBEN

  • Testo di Andrea Petrini
  • Foto di Lars Petter Pettersen – Illustrazioni di Danny Larsen

Cinque minuti. Neanche uno in più. È quel che ha impiegato il nostro fotografo Lars Petter Pettersen per catturare l’attenzione di Esben Holmboe Bang off guard. Colto appena fuori la porta di casa, ovvero quella del ristorante sovrastante la lunga bianca scalinata a cielo aperto, quasi un fontanesco taglio sulla pianta della geometrica piazzetta della quale è un’estensione. Dal basso, la struttura di Maaemo, Madre Terra in norvegese, evoca un rifugio principesco dal tono dimesso. O il bunker stellare, seppur in scala ridotta, della copertina del secondo album degli Air, The 10.000 hz Legend (2001), opus maledetto dell’elettrogruppo francese, quello che più fece per scomodare la pop music dal suo ermetico guscio protettore.

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