Armand Arnal

2,00

Cook_inc. 9

La Chassagnette, le radici di un nomade

  • Testo di Alexandra Michot
  • Foto di Benjamin Schmuck

Bisogna lasciare Arles. Lasciarsi alle spalle l’anfiteatro, le gallerie d’arte, la Fondazione Van Gogh e le stradine di quella che potremmo chiamare “la piccola Roma dei Galli”, per poi prendere la strada verso Salin-de-Giraud. In pochi minuti si arriva a Le Sambuc, paesino incastonato nella Riserva Naturale della Camargue, tra campi, paludi e risaie. La Chassagnette a questo punto è a due passi.

Proprio qui, sulla destra, in fondo al sentiero. Un antico ovile che ospita oggi un’insolita tavola stellata, che vive nel rispetto dei tempi di uno straordinario orto biologico di 2,5 ettari. È qui che Armand Arnal, impetuoso chef originario della Languedoc, partito giovanissimo per lavorare ad altre latitudini…

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Armand Arnal

2,00

Cook_inc. 9

La Chassagnette, le radici di un nomade

  • Testo di Alexandra Michot
  • Foto di Benjamin Schmuck

Bisogna lasciare Arles. Lasciarsi alle spalle l’anfiteatro, le gallerie d’arte, la Fondazione Van Gogh e le stradine di quella che potremmo chiamare “la piccola Roma dei Galli”, per poi prendere la strada verso Salin-de-Giraud. In pochi minuti si arriva a Le Sambuc, paesino incastonato nella Riserva Naturale della Camargue, tra campi, paludi e risaie. La Chassagnette a questo punto è a due passi.

Proprio qui, sulla destra, in fondo al sentiero. Un antico ovile che ospita oggi un’insolita tavola stellata, che vive nel rispetto dei tempi di uno straordinario orto biologico di 2,5 ettari. È qui che Armand Arnal, impetuoso chef originario della Languedoc, partito giovanissimo per lavorare ad altre latitudini…

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