N. 42 – Gastro-Crime

35,00 €

NOVEMBRE 2025

Saggi
  • Guilty Pleasures o Piaceri Colpevoli
  •  Like a Rolling Stone – Cronaca di un’evasione a suon di Osterie
  • C’è qualcosa di fishy – Gastro-crime nella letteratura e nel cinema
 Profili
  • Jordnær, la forza delle radici – Il viaggio di Eric Vildgaard e Tina Kragh a Copenaghen
  •  Zero filtri, tanta pasta – Matteo Monti e la sua Razdora a Milano
  •  Chiara cucina libera – Chiara Pannozzo, tra creatività e determinazione
  •  La cucina come relazione –Francesco Cury a Collebrunacchi
  • Makris: crimini di brioche e altri misfatti – L’ideale platonico del fine dining di Petros Dimas ad Atene
  • Geografia del Conforto – A San Cipriano Picentino, un luogo di ospitalità gentile
  • E tu? Quanto sei Feral? – I fermentati botanici della startup trentina
Portfolio
  •  Ricette immorali – Un omaggio a Montalbán e alla fame che si nutre di desiderio
  • Fome – Il crimine di un sistema alimentare fratturato

Fiction
    • Spatchcock – Morto, ovviamente

Descrizione

Gastro-crime

Perché mai ci è venuto in mente di dedicare un intero numero al tema Gastro-crime? Forse perché la criminale… sono io. Lo confesso: l’anno scorso sono finita sotto indagine – sì, proprio così – per un cavillo amministrativo legato a un evento. Una situazione talmente assurda da sembrare uscita da un romanzo. Per fortuna è tutto finito con un’archiviazione e nessuna conseguenza, ma quella vicenda mi ha fatto sorridere (dopo avermi fatto sudare freddo) e pensare: in fondo, nella cucina come nella vita, chi non ha mai commesso un piccolo crimine?

 

Magari non avete mai falsificato un modulo, ma sicuramente avete sottratto una patatina dal piatto di qualcun altro. Oppure vi siete concessi, di nascosto, una merendina industriale che “non si dovrebbe toccare”. È proprio in quella zona grigia tra peccato e piacere, colpa e libertà, che nasce questo numero di Cook_inc.: un invito a prenderci meno sul serio e a guardare il cibo – e noi stessi – con un pizzico di ironia e una buona dose di leggerezza.

 

I nostri autori hanno esplorato ogni sfumatura di questo crimine gastronomico. Nicholas Gill firma un saggio irresistibile sui guilty pleasures, dalle merendine al caviale, fino alla famigerata pizza all’ananas, invitandoci a liberarci del giudizio e a nutrirci di autenticità. Elisa Teneggi indaga il cibo come peccato, verità e delitto, tra Agatha Christie e The Menu. Lydia Itoi racconta i “reati di brioche” del ristorante Makris di Petros Dimas, dove il lusso vero è una fetta di pane con olio e pomodoro.

 

C’è chi trasforma il quinto quarto in poesia – Chiara Pannozzo, ritratta da Raffaella Prandi – e chi ruba tempo e storie dietro il bancone, come Diego Sorba con le sue osterie-pirata. Eric e Tina, da Jordnær, hanno creato un luogo in cui rigore e sensibilità agiscono come complici perfetti. Matteo Monti combatte l’apatia a colpi di gnocchi e cacio e pepe: Make anolino great again! è il suo grido di battaglia, mentre Francesco Cury fa dell’osteria Collebrunacchi un laboratorio vivo di memoria e futuro. Generi di Conforto ci ricorda che, tra tutti i crimini possibili, il più rivoluzionario è servire felicità; Feral, invece, trasforma l’istinto in progetto e la fermentazione in linguaggio, riscrivendo le regole del bere analcolico.

 

Troverete poi un cinismo sottile nella fiction noir di Nanou Blair Gould e un tocco di sensualità nelle Ricette Immorali di Manuel Vázquez Montalbán interpretate da Giulia Brighenti e Talisa Cattini. E infine lo sguardo lucido e necessario di Tommaso Protti sul Brasile, dove la fame – quella vera – resta una ferita ancora aperta.

 

Insomma, anche stavolta la banda ha colpito. E mentre voi sfogliate queste pagine, noi stiamo già progettando il prossimo colpo. Un colpo grosso, stavolta: nel 2026 Cook_inc. cambierà pelle, forma e prospettiva. Sarà un nuovo inizio, con una veste grafica rinnovata, sezioni inedite, nuove alleanze editoriali e una presenza digitale più incisiva – perché, diciamolo, il digitale e il cartaceo devono dialogare.

 

Ma niente paura, continueremo a fare ciò che sappiamo fare meglio: raccontare il mondo del cibo con passione, curiosità e uno sguardo attento, a tratti anche irriverente. Solo che lo faremo con strumenti nuovi… e, come ogni buon criminale, con qualche colpo di scena in più.

Informazioni aggiuntive

Peso 1 kg
ISBN

978-88-947634-6-1

N. pagine

192