Testo di Redazione Cook_inc.

The show must go on e anche se Cook_inc. negli ultimi tempi si sta concentrando un po’ di più su quel che di bello e buono accade in Italia, non dimentica la sua natura bastarda di Officina internazionale di cucina, all inclusive. La Latin America’s 50 Best Restaurants annunciata (in diretta streaming ovviamente) venerdì 4 dicembre, ci fornisce il pretesto per ricordarci delle tante storie dal Sud America che vi abbiamo approfonditamente raccontato dal 2012 al 2020, in ben 26 numeri di Cook_inc.

Don Julio a Buenos Aires “the pinnacle of Argentine meat and culture” guidato da Pablo Jesus Rivero è il miglior ristorante dell’America Latina. Al secondo posto scende il Maido di Mitshuaro Tsumura a Lima, per ben tre anni consecutivi in cima alla vetta. Ne parlammo su Cook_inc. 2 nel 2013, con Andrea Petrini a raccontarci de The Full Lima Food Scope. “Andate da Misha, (Mitsuharu Tsumura) è un bravo ragazzo. Scoprirete perché” scriveva Andrea. “Il ristorante di Misha, Maido è una mistura: la cucina Nikkei. C’è da Maido un’effervescenza, una libertà d’azione, una frizzante energia che inferisce il suo atlante di idiomi con una schiettezza che lascia a bocca aperta. L’immediatezza giapponese fa due riflessivi passi indietro”.

Vi abbiamo introdotto la Martinezland nel 2019, nel numero 23 con Jean-Pierre Gabriel. “Central, Mil e Kjolle sono tutti nomi legati a Virgilio Martinez. Lui che viaggia per il mondo a spiegare la cucina radicata nell’identità del suo paese, porta avanti anche un meticoloso approccio introspettivo all’interno degli ecosistemi in Perù. In questo lavoro è affiancato da due donne d’eccezione: Pía Léon, sua moglie e Malena, sua sorella”. Al Central a Lima vanno il premio Gin Mare Arte dell’ospitalità e il terzo posto in classifica. Kjolle, sempre a Lima, il ristorante di Pía inaugurato nel 2018 è diciottesimo e il MIL, il sogno diventato realtà sull’Altopiano di Cusco, il ristorante e punto di contatto con le due comunità locali, è al 33esimo posto.

A casa do porco a São Paulo si aggiudica il quarto posto e il titolo di miglior ristorante in Brasile. Il ristorante di Jefferson e Janaína Rueda, ha rivitalizzato uno dei quartieri più decadenti della città brasiliana mettendo sul piedistallo la carne di maiale. Ne abbiamo parlato su Cook_inc. 26. Janaína Rueda, inoltre, è la vincitrice dell’American Express Icon Award 2020. Il Pujol di Enrique Olvera a Ciudad del Mexico è quinto e miglior ristorante in Messico. Maestro dell’armonia tra dicotomie, Enrique ci incantava già nel 2016 su Cook_inc. 14 con la piccantezza del suo profondo e oscuro Messico. Ora si è aggiudicato anche il premio Flor de Caña di miglior ristorante sostenibile.

Il miglior ristorante in Cile è il Boragó a Santiago del Cile di Rodolfo Guzman, “l’uomo-copertina” di Cook_inc. 6 dallo sguardo metallico guizzante di curiosità che addenta un rabarbaro cileno. È una cucina endemica la sua, un viaggio introspettivo alla scoperta delle radici occulte del suo paese. Alla posizione 13 troviamo Oteque a Rio de Janeiro… ve lo ricordate? Su Cook_inc. 25 abbiamo scoperto la cucina überintellingente di Alberto Landgraf “strana, straniante, istantaneamente ammaliante” che mira allo zero waste e allo zero storytelling. Leonor Espinoza e il suo Leo a Bogotá, sono al numero 27.

Leonor Espinoza, la colombiana Leonor Espinosa dall’inesauribile curiosità e amore per la sua terra di Cook_inc. 24, ha ricevuto anche il premio Estrella Damn Chef’s Choice. Rodrigo Oliveira e il suo Mocotó São Paulo stanno al numero 33. La sua storia di periferia e sostenibilità nuda e cruda ve l’abbiamo raccontata su Cook_inc. 21. La new entry Corrutela a São Paulo di Cesar Costa chiude l’ambita classifica dei primi 50 al 50esimo posto. Del concept del giovanissimo Cesar Costa che si fonda sulla sostenibilità, a bassissimo impatto ambientale ve ne abbiamo narrato di recente, su Cook_inc. 26.

Durante la cerimonia sono stati consegnati anche altri premi speciali, oltre ai già citati: Narda Lepes (Narda Comedor, Buenos Aires) è la Best Chef Donna dell’America Latina; Fauna, diretto da David Castro Hussong e Maribel Aldaco Silva nella Valle de Guadalupe (Messico), ha ottenuto il premio Miele One to Watch; la giovane chef messicana Sofia Cortina è stata premiata come miglior pasticcera; il premio Illy Highest Climber se l’è guadagnato il ristorante Mayta di Jaime Pesaque a Lima, con un balzo in classifica di 25 posizioni, dalla numero 49 al numero 24.

La classifica completa ufficialissima 1-50 la trovate qui: https://www.theworlds50best.com/latinamerica/en/list/1-50.

Noi in attesa di tornare in Sud America ci rileggiamo un po’ di storie “latine” su Cook_inc.