È tarda mattinata nella zona rurale di Hoi An nel Vietnam centrale quando seduti comodamente intorno a un tavolo a sorseggiare tè alla Yen Homestay & Vegan Macrobiotic, ci sembra di essere sempre “appartenuti” a questo posto. Sarà per la quiete e la spiritualità che si respira appena varchi la soglia, per il fiume che scorre al lato del giardino dove piante acquatiche formano isolotti verdeggianti, per la luce che sembra uscita da un romantico romanzo vietnamita conclusosi con pacifiche riconciliazioni. Sarà soprattutto per Phan Hoàng Yến e Lê Xuân Hùng, i fondatori, persone dal cuore immenso, eleganti e gentili, architetti innamorati della natura e della semplicità, praticanti del Buddismo Zen, il cui desiderio è di creare valore nel pieno rispetto di ogni forma di vita.
Il tè è delizioso e capisco come mai qui in Vietnam ne bevono litri ogni giorno. Viene servito con movimenti concentrati, ripetuti, scanditi con naturalezza. Appena una delle tazzine si svuota, Hùng prende la grande teiera e versa il tè in una tazza “principale”, bellissima che sembra una conchiglia, per poi in seguito riempire le più piccole. “Qui da noi il tè non manca mai, è un momento di condivisione”, racconta Hùng mostrando le foglie da poco raccolte sui monti.
“Dodici anni fa abbiamo deciso di cambiare vita e di trasferirci dalla caotica città in questa casa immersa nella natura, una tradizionale e tranquilla dimora tipica della campagna vietnamita degli anni 50. Ci abbiamo messo due anni per sistemarla. L’amore per una bellezza semplice e naturale ci ha guidato nel mantenere la struttura tradizionale originaria, rinnovandone gli spazi e infondendo un tocco di arte, calore e cura”.


Il design minimalista, i colori delle pareti e del legno, le piastrelle rustiche piene di quel fascino artigianale in grado di raccontare al primo sguardo l’antica saggezza di un mestiere fatto con passione e creatività, le statuine raffiguranti stati meditativi o piccoli Budda, i fiori freschi e i libri che ravvivano ogni spazio, sono tutti dettagli emozionanti e narratori dello spirito di questa casa e delle persone che la abitano. Mentre chiacchieriamo dal sentiero in giardino appare all’improvviso una signora dallo sguardo accogliente e gentile con in mano una bottiglia e delle buste. Insieme a lei un’altra donna con i capelli rasati, dal volto bellissimo. “Volete provare il latte di soia appena fatto? È ancora caldo. C’è anche il tofu”.
È Yến appena rientrata da un viaggio in Thailandia dove ha svolto un ritiro Buddista Zen e dove ha lasciato i capelli. Versa il latte in un bicchiere, al tofu aggiunge un po’ di salsa di soia, sempre casalinga. Il sapore è altro rispetto a quanto da noi conosciuto. Il latte è cremoso, intenso, è nutriente. Anche nel tofu e nella salsa di soia si sente la loro energia, vitalità, leggerezza e bontà. Cos’è? Come si può raggiungere un risultato così eccezionale per corpo, mente, spirito, natura, gusto, tutto? Raccontano:
“La dieta macrobiotica non è solo un modo corretto di mangiare che bilancia Yin e Yang, ma è anche uno stile di vita che apporta benessere, felicità e libertà”.
Uno stile di vita che abbraccia ogni sfera dell’esistenza. Accompagno Yến nella raccolta in giardino delle erbe che utilizzerà per preparare il pranzo per comprendere meglio al di là delle parole. Insieme al riso, ai cereali integrali e ai legumi, la frutta e la verdura compongono un aspetto fondamentale di questo tipo di cucina tra le cui caratteristiche principali troviamo anche la cottura a vapore o bollitura. Hùng successivamente ci mostrerà la pentola in terracotta dove cucinano il riso, anch’esso con un sapore mai provato prima. Il miglior riso della nostra vita. Un processo, quello della cottura nella cucina macrobiotica, che tiene al centro un principio semplice ma al contempo profondo e richiedente tante attenzioni: preservare tutta l’energia all’interno del cibo affinché non si disperda.
Tornando al giro in giardino con Yến, continuo a osservare affascinata e rapita ogni dettaglio: sul fiume si affaccia una terrazza dove poter mangiare, leggere o praticare Yoga, Qi Gong o altre discipline orientali, rivelando che questo è un vero e proprio centro del benessere olistico. Un bungalow indipendente accoglie altri ospiti per un totale di quattro camere dove poter stare a lungo e vivere appieno un’esperienza unica e rigenerante oppure soggiornare solo per una notte e assorbire in parte questa magica atmosfera. La loro casa include anche una sala per meditazione, per le discipline orientali da praticare all’interno, per svolgere altre attività sempre al servizio della comunità come educazione ambientale e programmi senza scopo di lucro.
Si intravedono alcuni giovani adolescenti, prima intenti nell’utilizzo di strumenti musicali, uscire per tornare a casa. Tutti si salutano, si conoscono. C’è un profondo senso di famiglia e solidarietà, condivisione. Lasciamo a Yến il tempo di preparare il pranzo e intanto ci dedichiamo alla condivisione di riflessioni. Il pranzo arriva e interrompe le suggestioni: tempeh fatto in casa, una zuppa ricavata dalle verdure bollite dell’orto, riso, tutto locale, biologico, cucinato secondo la macrobiotica.



È intrinseco il desiderio di assaporare lentamente il cibo, masticarlo bene, lasciarsi trasportare dai sapori di questi piatti autentici. L’ombra degli alberi rende questo momento così piacevole da dimenticare l’orario, gli impegni. Vorresti solo che questo pranzo non finisse mai, quel benessere profondo dei ritmi della natura, dilatati, preziosi, saggi. Yến e Hùng continuano la narrazione condividendo come vivono le loro giornate con i figli, gli amici, gli ospiti, i collaboratori, tutti parte di una grande comunità che nel suo piccolo rappresenta un’ideale del mondo che vorremmo. Pacifico, rispettoso della natura, la cui velocità non dipende da fattori imposti ma dal tuo profondo sentire.
Una vita semplice, modesta e al contempo così ricca della meraviglia di assaporare ogni sfumatura del presente. “Ci svegliamo alle 3 del mattino per meditare fino alle 6 per poi dedicarci ad altre pratiche. Da quando viviamo qui non sentiamo il bisogno di dormire tanto. Va bene quello che ci basta per stare bene. Il Buddismo Zen è il cammino che seguiamo per coltivare l’auto realizzazione e per avere la percezione diretta della nostra e altrui natura di Budda, l’essenza intrinseca insita in tutti gli esseri viventi. E questo per il futuro è la nostra priorità”.





