La vita di un celiaco non è sempre semplice, soprattutto in viaggio, lontano dal proprio safe space. Dopo aver prenotato voli e hotel, inizia sempre la ricerca di locali preparati e sicuri, stilando un itinerario che giri intorno ai posti che offrono un’opzione senza glutine adeguata.
Con Copenaghen è stato diverso, questa città non è solo centro della Nuova Cucina Nordica, o la destinazione gettonata della famosa “fuga di cervelli”, o ancora un modello di sicurezza e sostenibilità; è anche una delle città europee più inclusive a livello sociale, tra le prime a parlare dei diritti della comunità LGBTQ+ , e alimentare.
Non è stato difficile, quindi, tracciare un itinerario foodie, caratterizzato dalla forte indecisione a causa della vasta possibilità di scelta tra più indirizzi.
Popl
Da Nyhavn, il porto iconico e iper-mega-turistico di Copenaghen, basta attraversare un ponte e ci si ritrova nel quartiere di Christianshavn. Qui, senza allontanarsi troppo, ci si imbatte in POPL, il burger-bar del Noma. Aperto nel dicembre del 2020 in questa sede, dopo essere stato un Pop-up nel giardino del tristellato danese; il nome POPL deriva da “populus”, termine latino che significa comunità di persone, ma ha anche un richiamo al legno del pioppo, legandosi così al concetto di forte amore per la natura. Il locale si trova al civico 108 di Strandgate, ospitato dalle mura di quello che è stato 108 Restaurant, la versione familiare e budget-friendly del Noma aperta da René Redzepi e Kristian Baumann nel 2016, chiuso poi con l’arrivo del Covid.
Il locale è diviso in due: una parte dedicata all’asporto con un menu ridotto (l’unica opzione disponibile a pranzo) e una sala aperta a cena dove il menu è arricchito da antipasti e contorni, snack e burger in pieno stile Noma. L’offerta take away è semplice: una combo con burger, patatine e bibita. La scelta ricade su un cheeseburger e un vegetarian burger e l’opzione del gluten free non è segnalata, ma è scontata: c’è, si può fare, senza alcun tipo di problema.
Il pane si differenzia per la presenza dei semi di sesamo (rispetto quello tradizionale che ha l’aspetto più simile a quelli “al latte”, mostrandosi alla vista soffice e arioso) ed è di qualità, morbido e ben alveolato, bilanciato perfettamente con gli ingredienti al suo interno: carne, cipolla e Cheddar per il cheeseburger classico e tempeh di quinoa con lattuga e pomodoro per la versione vegetariana.




H.U.G. Bageri
Nel quartiere di Østerbro, non lontano dal Castello di Rosenborg, un piccolo locale quasi nascosto ospita H.U.G. Bageri, l’unica bakery 100% gluten free e biologica della città.
La proprietaria è Mette Marie Sarbo e qui, con il partner Philippe Lefebvre, desidera riportare le ricette della sua infanzia in famiglia. H.U.G. (acronimo di Helt Uden Gluten, totalmente senza glutine) si è trasferito nel quartiere residenziale di Østerbro nel 2020, dopo aver svolto attività a Fredensborg, nato dopo la chiusura della prima attività commerciale di Mette con il fratello Mikkel, Tante T (una sala da tè a Vesterbro, aperta nel 2006).
Il laboratorio è pieno di ragazzi giovanissimi che impastano e infornano senza sosta prodotti totalmente senza glutine costituiti solo da farine naturali e biologiche – di mais, riso, sorgo, quinoa, miglio, grano saraceno – riducendo al minimo lo spreco di materia prima e prodotto finito.
Il bancone è ricco di prodotti dolci ma anche di infinite tipologie di pane, che vengono poi congelate e vendute a metà prezzo se rimaste invendute nel loro periodo di massima qualità.
Qui, un kanelsnegle (Cinnamon Roll) appena sfornato e un cappuccino sono perfetti per iniziare la giornata nel miglior modo possibile.




Oranje
Google Maps potrebbe iniziare a confondersi, perché Oranje si trova sul canale del porto di Nyhavn, inteso proprio sull’acqua: ci troviamo su una nave mercantile costruita nei Paesi Bassi nel 1898 che, navigando nel Mare del Nord, aveva l’ambizione di raggiungere il resto del mondo.
Dal 1989 è stata trasformata nel ristorante Oranje ancorato a Svendborg, nella Danimarca Meridionale e nel 2016 è sbarcata nel porto di Nyhavn (dove è ancora oggi).
Oranje è l’unica tra le più antiche navi della flotta danese, in cui si possono mangiare gli Smørrebrod, da smør og brød, letteralmente burro sul pane, fette di pane di segale (in questo caso pane senza glutine), imburrato e condito come un sandwich aperto con prodotti locali, come gamberi e uova o salmone formaggio danese. Il resto del menu ha un’offerta varia: da piatti a base di pesce come ostriche, crocchette di pesce e fish&chips, a prodotti locali, come formaggi e affettati, accompagnati da un’ampia offerta di birre e cocktail.
Il posto è accogliente, ricco di riferimenti navali (come corde e tifosi utilizzati come iconografie) e inevitabilmente turistico: i tavolini esterni, ospitano viaggiatori che vengono da ogni parte del globo, ma l’accesso alla nave è su prenotazione (con la possibilità di scegliere tra il ponte superiore, a livello strada, e quello inferiore dove l’atmosfera è decisamente diversa, più cupa e caratteristica).
Nota a favore: la cake of the day (in questo caso una Lemon Tarte), naturalmente senza glutine, merita assolutamente un assaggio, qualsiasi esso sia.





Palæo
In Danimarca è stata creata una piccola catena di locali 100% gluten free che si basa sulla “modernizzazione” della dieta Paleolitica, uno stile di alimentazione che si concentra sul consumo di alimenti non processati, ispirati a quelli dell’età della pietra. Palæo – questo il nome del franchising – ha tre sedi poste agli antipodi della città. Il concept dei locali si basa sull’utilizzo di prodotti naturali puri eliminando quasi totalmente zuccheri raffinati e carboidrati a rapido assorbimento (come dolci, bevande zuccherate o farine raffinate), scegliendo materie prime fresche e di qualità, con l’idea di costruire un equilibrio alimentare che si possa riflettere anche nello stile di vita.
La sede di Torvehallerne, il mercato gastronomico della città, è affollatissima nell’ora di punta.
La libertà di poter scegliere qualsiasi cosa dal menu, in un mercato fatto di piccole cucine, mantenendo la sicurezza, per una persona celiaca è impagabile. Il menu spazia dai wrap, agli hamburger, vegetali e non, dagli smoothie fatti al momento dell’ordine alle bowls per la colazione come Acai bowl o simil porridge.



Visitare una città e avere la sicurezza di trovare un’ampia scelta di opzioni gluten free friendly in quasi ogni locale (ahimè, escluse le bakery) non ha prezzo, ed è forse questo un mondo in cui ogni celiaco adorerebbe viaggiare.
Copenaghen si conferma una buona idea: elettrizzante, in continua evoluzione e amorevolmente inclusiva, per ogni tipo di dieta o restrizione alimentare.





