Cook_inc. 36 coinvolge tutti i sensi e li amplifica per creare un’armonia empatica dei luoghi. Impara a vivere lo spazio attraverso la multidisciplinarietà e il design degli elementi gastronomici: ovvero la necessità di curare ogni dettaglio con un meticoloso “remix dei sensi”.
L’importanza di perseguire il proprio Beruf, la propria vocazione professionale, la spiega il creativo e “facilitatore di idee” Giorgio de Mitri. Fare attenzione alla musica, invece è il suggerimento di Christof e Gudrun Ellinghaus del CORDO di Berlino, andando ben oltre la scelta della playlist.
La storia degli Alajmo, di Max e Raf, emoziona da oltre trenta anni con tredici attività fatte di identità diverse, tutte con la stessa dedizione, tutte in continua evoluzione. Marco Ambrosino, a Napoli, è parte integrante della rinascita della Galleria Principe Umberto con due locali, Sustanza e ScottoJonno, che parlano di Mediterraneo. Nella Valle de Guadalupe, in Messico, c’è un piccolo angolo di paradiso: si chiama Fauna ed è il ristorante di David Castro Hussong e sua moglie Maribel Aldaco Silva, con un design che oscilla tra il moderno e il rustico in un ambiente quasi surreale. Il significato del lavoro viticolo di Joško Gravner è di importanza epocale: ha stimolato l’avvento di una viticoltura umanista che ha amplificato la semantica del vino contemporaneo.
Qual è il senso odierno della ristorazione? Lo approfondiamo con la storia del Nana Piccolo Bistrò a Senigallia e con il settimo senso di Michele Gilebbi e Valentina Greco. Quella di Antonia Klugmann a L’Argine a Vencò è una cucina in movimento, coerente con il tempo in cui i piatti sono la rappresentazione visibile di un mondo interno. L’Orma di Roy Caceres a Roma è il suo nuovo ristorante costruito sul concetto di benessere emozionale che omaggia la natura e la naturalità e coinvolge le persone in un percorso dinamico.
Nella cucina kaiseki di Shiori Arai a Berlino il silenzio è essenziale: è l’amplificatore dei sensi che aiuta la piena comprensione dell’esperienza omakase. Il Verso giusto di Remo e Mario Capitaneo, a Milano, in Piazza Duomo, ridisegna l’accoglienza con una cucina aperta decisamente singolare. Il futuro è un gesto positivo e lo sentiamo nelle parole di Luca e Margaux Gargano, percorrendo il passato, il presente e il futuro degli “Artigiani, Agricoltori, Artisti”.