Testo di Alessandra Piubello

Foto cortesia di Merano Wine Festival

Il successo costante del Merano WineFestival sta a dimostrare come la forza magnetica di questo evento riesca ad attrarre anno dopo anno sempre più produttori selezionati dal team di Helmut Köcher, patron dell’evento, e appassionati del mondo del vino, sia italiani sia stranieri. Per cinque giorni la rinomata cittadina termale di Merano in riva al Passirio ha accolto undicimilacinquecento visitatori (cinquecento in più dell’anno scorso), giunti appositamente per degustare i “nettari” proposti da produttori italiani e stranieri. Merano diventa così capitale dei grandi vini e dell’enogastronomia del Belpaese.

All’edizione 2019 del Merano WineFestival hanno partecipato ben novecentocinquanta produttori, un record. Anche in questa edizione il primo giorno, venerdì 8 novembre, è stato dedicato a bio&dynamica, ovvero ai vini biologici, biodinamici, naturali e PIWI (varietà resistenti alle malattie fungine) con la partecipazione di oltre 100 produttori nella Kurhaus. All’Hotel Terme Merano si è tenuto invece, sempre durante il giorno di apertura, il simposio Naturae et Purae, alla sua terza edizione, con un focus dedicato all’enologo Rainer Zierock e due masterclass sui vini realizzati o pensati da lui.

Novità di quest’anno la WineHunter Area (330 vini), l’enoteca che offre in degustazione una selezione di vini premiati con i The WineHunter Award sul palco della Kursaal. Immancabili le Masterclass, degustazioni guidate di “perle enologiche” nazionali e internazionali all’Hotel Terme Merano, il cui ricavato va in beneficenza. Quest’anno abbiamo partecipato all’interessante focus sui Grüner Veltliner, condotto da Carmen Augschöll ed Eros Teboni, degustando ben otto diverse annate, dal 1997 al 2016. Altra masterclass di rilievo è stata quella di Madame Martis, il Trentodoc riserva di Maso Martis affinato otto anni sui lieviti, giunto al suo decimo anno di produzione. Così la famiglia Stelzer, con Antonio e Roberta e le figlie Alessandra e Maddalena, insieme all’enologo Matteo Ferrari, ha deciso di festeggiarlo con una degustazione dedicata, condotta da Marco Larentis, proponendo le annate 2000-02-04-06-08.

Al Merano WineFestival si trovano anche le aree: Wine International (83 produttori), dedicata interamente ai vini provenienti dalle migliori aree vitivinicole del mondo; quella dell’Union des Grands Crus de Bordeaux (13 produttori), presente solo nella giornata di sabato e le New Entries (47 produttori Nord, Centro, Sud e Isole), in Sala Czerny, in cui sfilano le cantine che partecipano per la prima volta al Merano WineFestival. Il lunedì si festeggiano le Old Vintage Collections, quando le aziende portano in assaggio bottiglie con almeno 10 anni di affinamento e anche Dulcis In Fundo, nel Pavillon des Fleurs. Quest’anno Köcher, alias the WineHunter, ha reso omaggio a Leonardo Da Vinci in occasione dei 500 anni dalla sua scomparsa, dedicando, durante la giornata del lunedì, uno spazio esclusivo nella Kurhaus alla sua passione in tema enologico. Per il secondo anno lo spazio polivalente di The Circle – People, Lands, Experiences, area coperta di 450 mq in Piazza della Rena è stata palcoscenico di incontri, dibattiti, degustazioni e performance musicali. Come sempre, in contemporanea, si svolge GourmetArena con l’accurata selezione di prodotti tipici nazionali ed internazionali, con Culinaria, Beerpassion e Aquavitae e l’area Spirits&Mixing con il suo Cocktail Bar, new entry di quest’anno. Altra novità dell’anno il Merano Wine CityLife, il Fuorisalone: un’esperienza che ha dato più vita e mondanità alla città di Merano e che per il futuro si pensa di implementare con nuove e coinvolgenti attività. Imperdibile la serata Terlan SensEvent Party, organizzata dalla cantina di Terlano, giunta alla sesta edizione, con menu a firma di Christian Pircher e dolci di Giancarlo Perbellini.

In chiusura, il quinto e ultimo giorno, Catwalk Champagne, una “sfilata” nella Kursaal di alcune fra le migliori Maison de Champagne (quest’anno cinquantatré). Appuntamento all’anno prossimo, dal 6 al 10 novembre.

Helmut Köcher