Testo di Carlo Franceschini

Foto di Anna Corai

Teo Musso, fondatore e anima del Birrificio Baladin, prova ancora a scuotere il mercato “craft” con sei nuovi prodotti ispirati ai classici della miscelazione, tre dei quali utilizzando birra 100% italiana. Gli Italian Craft Cocktail, questo è il nome scelto da Baladin, sono stati lanciati martedì scorso durante una presentazione online: sei bevande in lattina a basso contenuto alcolico con ingredienti legati interamente alla filiera produttiva del birrificio. La complessa costruzione delle ricette è avvenuta grazie alla collaborazione con un gruppo di lavoro tutto piemontese: Michele Marzella di Affini (a Torino) per il Beer Americano, il bartender Dennis Zoppi per il Beermouth & Tonic e Carlo Quaglia, dell’omonima distilleria, per creare la liquoristica dalla birra.

L’idea dei beer cocktail è nata nel 2017 durante l’inaugurazione del Baladin Open Garden: nello spazio all’aperto davanti al birrificio-opificio, infatti, era presente uno spazio dedicato ai cocktail con birra. Dato il successo dell’iniziativa e incoraggiati dall’esperienza ventennale nel campo delle bibite (iniziata collaborando con Acqua Lurisia), il progetto di Teo ha iniziato a prendere forma ed è poi cresciuto tra il 2018 e oggi con la creazione (e il test in tre locali Baladin) di 6 “twist on classic” a basso contenuto alcolico, che utilizzano liquoristica originale.

La linea è composta da tre cocktail a base di birra: Beer Hugo con Birra Isaac, fiori di sambuco e menta, Beer Americano con birra Baladin 4.8 e bitter Nuvolari di Distillerie Subalpine e Moscow beer con Birra Baladin Sud e ginger beer Baladin. Il quarto è il Sidro Spritz con sidro di mele 100% italiane, mentre gli ultimi due sono il Beermouth Tonic con Beermouth (una reinterpretazione del vermouth a base birra) e Tonica al fieno Baladin e il Gin Tonic con gin prodotto con alcol distillato da birra e tonica Baladin.

Tutti i cocktails sono confezionati nella nuova lattina con apertura a 360° che Baladin ha in esclusiva per l’Italia e il suo utilizzo sarà presto esteso anche a tutte le birre. Questo sistema offre, oltre ai già numerosi vantaggi della latta (totale assenza di luce, peso ridotto, minimo ingombro, riciclo infinito) un’apertura senza contatti con il liquido e la possibilità di gustare il prodotto direttamente, senza versarlo nel bicchiere. La scelta del contenitore non ha solo una motivazione green, ma è soprattutto un formato ideale per permettere di raggiungere il consumatore a casa, nei pub, nei bar o in quei locali dove non c’è un barman al bancone.

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