Testo di Luca Sessa

Foto di Ufficio Stampa Blu European Festival

Un senso di appartenenza così forte da superare ogni ostacolo, anche quelli legati all’emergenza sanitaria: appartenenza al proprio mondo, al proprio borgo, a uno stile di vita dalle origini ancestrali e che si fonde con una miriade di risvolti culturali, storici e sociali. Si è da poco conclusa la prima edizione del Blu European Festival, brand del progetto Fishfest, cofinanziato dal programma Cosme dell’Unione Europea. L’evento ha unito sei piccoli Borghi europei di pescatori in una serie di iniziative: Pyrgos in Grecia, Bermeo in Spagna, Viana do Castelo in Portogallo, Durres in Albania, Herceg Novi in Montenegro e Gallipoli in Italia.

Obiettivo del progetto è quello di creare in prospettiva un marchio “made in Europe” che, partendo dal basso, metta a sistema le storie e le tradizioni di ciascuno di questi paesi e delle città individuate, unite fra loro da obiettivi comuni in merito a temi che parlano di recupero della propria identità, della protezione del mare e la promozione delle piccole comunità di pescatori. Un’unica immagine, lo stesso layout per tutti i partecipanti, un’unica lingua, ma sei identità e storie che si sono ritrovate in un progetto che forse, per la prima volta, ha posto il tema della condivisione di uno storytelling unico nell’Unione Europea come prioritario ed effettivo.

L’impossibilità di poter svolgere fisicamente le iniziative previste ha però permesso di dar vita a una versione digitale di questo festival dedicato alle industrie culturali e creative (musica, letteratura, arte), al food e all’artigianato. Le attività di promozione sono partite la scorsa estate con un contest social su instagram che sotto l’hashtag #blumemories ha raccolto centinaia di fotografie che hanno raccontato pezzi della storia delle località marine delle sei nazioni coinvolte nel progetto. “Abbiamo chiesto di far ricorso alle proprie emozioni – ci ha confidato Michelangelo De Palma Amministratore di Agriplan, il player internazionale del progetto – perché volevamo che da questo lavoro partito dalla base si potesse ricostruire la memoria storica delle comunità di pesca, momenti di vita reale da proiettare nel vero senso della parola nel futuro”. Un solo paletto, le fotografie recuperate dagli archivi dovevano essere state scattate entro il 1992, data della firma del Trattato di Maastricht, che ha sancito la nascita dell’Unione Europea.

La chiacchierata con De Palma ci ha permesso di scoprire come è nato il progetto: “Mi preme sottolineare la straordinaria collaborazione che c’è stata tra i paesi partecipanti, abbiamo presentato la nostra idea per partecipare a un bando comunitario finanziato dal Cosme il cui scopo è quello di assistere economicamente le iniziative mirate alla diversificazione delle imprese a fini turistici. Si è voluto dar vita a un festival che nel primo anno di vita ha goduto di un finanziamento pubblico ma la comune speranza è che in futuro possa avere una propria autonomia”. Ciò che colpisce è il grande senso di partecipazione di tutti gli attori delle comunità della pesca. “Abbiamo ricevuto candidature spontanee da tante piccole cooperative di pescatori ma anche da barche singole, che hanno proposto servizi turistici di ogni sorta per valorizzare i vari luoghi e le attività legate al mondo della pesca”.

“Valorizzare le comunità di pesca mettendo in luce il forte legame con gli aspetti culturali, artistici, storici e gastronomici” questo il messaggio di cui De Palma si è fatto portavoce per l’Italia e che ha unito i sei paesi partecipanti mediante un programma di attività svolte in digitale che hanno permesso di scoprire le suggestioni della vita dei pescatori. Ma anche il fascino dei Borghi, la storia secolare dei popoli e naturalmente i sapori, grazie ad alcuni prodotti iconici della tradizione gastronomica dei paesi coinvolti e attraverso il racconto di materie prime, vitigni e ricette; elementi fondamentali per la costruzione di un legame invisibile ma al tempo stesso fortissimo tra le comunità della pesca.

Blu European Festival: https://www.facebook.com/blueuropeanfestival