Testo e foto di Annalucia Galeone

Dalla Valle d’Itria scendendo gradualmente verso il mar Adriatico si raggiunge Torre Canne, graziosa frazione balneare di Fasano (in provincia di Brindisi). Lungo il tragitto i boschi di leccio, fragno, roverella e carpino nero lentamente si diradano per lasciare spazio alla bassa macchia mediterranea e alle tante masserie fortificate che si perdono a vista d’occhio. Il toponimo Torre Canne deriva dall’antica torre di guardia posta a protezione dalle scorrerie dei Saraceni che fu distrutta dopo l’ultimo conflitto mondiale. L’area fa parte del Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, istituito nel 2006 e si estende fino a Torre San Leonardo. Per anni le incantevoli spiagge di sabbia fine e bianca sono state prese d’assalto dai numerosi turisti stranieri attratti dalle bellezze naturali e dalle ghiotte specialità culinarie di questo meraviglioso angolo di Puglia. Qui, negli anni ’60, ha inizio la storia del ristorante Al Buco, uno dei più apprezzati locali di pesce sul territorio. Il pescatore fasanese Girolamo Campanella e sua moglie Pasquarella Greco per mandare avanti la famiglia decisero di rilevare un ex deposito degli attrezzi nel centro del borgo marinaro, proprio di fronte al faro, per trasformarlo in una pescheria. Successivamente crearono un piccolo punto di ristoro per consumare piatti tipici e veloci come le zuppe e le fritture di pesce, gli spaghetti con le cozze e il caratteristico panino con il polpo arrosto.

Il ristorante è aperto tutto l’anno. Nel 1991 i figli Nicola, Luigi e Rosa hanno preso le redini dell’attività subentrando ai genitori e ampliandola con il bar gelateria, Nicola si occupa degli approvvigionamenti e della gestione, Luigi della pescheria, la cucina è affidata a Rosa, la cuoca. I piatti sono quelli della tradizione locale realizzati con le ricette consolidate di Pasquarella e tramandate gelosamente. Le classiche tecniche di cottura esaltano i profumi e valorizzano le ottime materie prime, il pesce arriva dall’annessa pescheria, fresco e non di allevamento, il resto dai piccoli produttori locali. L’offerta varia a seconda della stagione e del pescato del giorno.

È impossibile rinunciare al Plateau di crudo di frutti di mare preparato a vista con ricci, carpaccio, scampi, gamberi, cozze nere, cozze pelose, noci di mare, tagliatelle (seppie grandi tagliate a strisce sottili), allievi (seppie più piccole consumate intere), e il polpo arricciato. La varietà dei primi è ampia, consigliati i Tagliolini freschi all’uovo fatti in casa con seppioline, cozze e gamberetti, il Risotto alla marinara e gli Spaghetti alle cozze. I secondi non sono da meno dalla succulenta Paranza, al Pesce spada alla griglia, agli Scampi gratinati, ai Gamberoni al sale, il Polpo alla griglia o la Grigliata mista.

Al Buco è famoso per le Mattonelle di gelato artigianale fatte con una due sottili strati di pan di spagna quadrati e conditi con i gusti scelti dal cliente, i più richiesti sono pistacchio, caffè e stracciatella. La sala è guidata e curata da Vito Legrottaglie, maître e sommelier, redattore dell’interessante carta vini con etichette soprattutto pugliesi ma anche dalle diverse parti del mondo e una bella proposta di champagne. I coperti sono 80, suggestiva la terrazza con affaccio sul mare per godersi le tiepide serate autunnali pugliesi.

Ristorante Al Buco

Via Eroi del mare, 8

72016 Torre Canne (Br)

Tel: +39 080 4820021

www.ristorantealbuco.it