Saggio
microbiota
Manifesto ginecologico per l’alta cucina 
Sinfonia tra cibo, ormoni, sport e microbiota
Da Cook_inc N. 44
Manifesto ginecologico per l’alta cucina 
11 minuti

Da cultore e amante del cibo e della buona cucina ho sempre ammirato professionisti che maneggiano fuoco, lame, temperature e fermentazioni. Creazioni, sensazioni, emozioni. Un mondo apparentemente lontano dal mio microcosmo ostetrico-ginecologico dove mi prendo cura di sintomi, perplessità, paure, sofferenze, timori o gioie. Apparentemente mondi distanti, separati dal confine tra la sala di un ristorante e il lettino medico. Eppure, ogni volta che una mia paziente varca la soglia per un disturbo del ciclo, per un’infertilità inspiegata o per quella stanchezza cronica della menopausa che può affliggere la donna moderna, la mia prima domanda non riguarda i farmaci, ma la tavola.

La medicina moderna ha finalmente compreso che il corpo umano non è un insieme di compartimenti stagni, ma una rete complessa di segnali biochimici. Al centro di questa rete, per la donna, esiste un crocevia fondamentale: quello dove si incontrano l’attività fisica, l’equilibrio ormonale e quel “secondo cervello” che risiede nell’intestino, è composto da cellule e tessuti che interagiscono fra loro ma ha anche un attore protagonista: il microbiota. Solo da pochi anni abbiamo compreso come il concetto di salute passi attraverso un’alleanza complessa tra queste diverse componenti. Potremmo osare dicendo che gli chef sono dei bio-hacker di questo sistema: ogni ingrediente è un’informazione che viene inviata al DNA delle mie pazienti.

Il Microbiota: il regista occulto della femminilità

Per decenni abbiamo considerato l’intestino come un semplice tubo con funzione di assorbimento di nutrienti e scarico di sostanze di scarto (le feci). Oggi invece sappiamo che è un complesso organo immunologico, metabolico ed endocrino a tutti gli effetti, popolato da miliardi di batteri (microbiota) che pesano quanto il nostro cervello, circa 2 kg. Il microbiota intestinale è un ecosistema simbiotico che funge da vera “centrale biochimica” del corpo: non si limita a digerire, ma istruisce il sistema immunitario, regola gli stimoli di fame e sazietà, sintetizza vitamine essenziali e produce metaboliti (acidi grassi a catena corta) come il butirrato, fondamentali per spegnere quell’infiammazione cellulare così dannosa per la nostra salute.

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