Seguo la luce che si sposta, il vento;
aspetto chiunque verrà qui
di fretta o siederà su queste panche.Mario Luzi, L’osteria, Tutte le poesie (Garzanti, 1988)
Questa foto ritrae un’Osteria. VERO o FALSO?! Faites vos jeux… rien ne va plus!
Sbagliato! Nel senso che ci sono ragioni per cui è giusto dire che siano vere entrambe le risposte. Torniamo sull’immagine. In sé, un nulla di che. E allora, cosa mi rappresenta?
• Un set venuto male per un servizio de LA CVCINA ITALIANA.
• Una natura morta, fondamentalmente.
• Gli avanzi posticci di uno spot amatoriale per le bellezze naturali della Liguria di Levante.
• Il pasto di un turista che non aveva voglia di farsi spennare in Piazzetta a Portofino.
• Un EMME – ENNE – PI (Moltiplicatore Nucleare di Possibilità).
Questo apparentemente frugale desinare è stato preparato ad hoc per qualche scopo, oppure si tratta di una situazione raffazzonata con cibo di recupero, della serie apro il frigo e vedo quel che c’è, poi con la cena eventualmente mi arrangio?
In questo caso, diversamente da poco più sopra, le risposte sono tante, ma quella giusta è una sola. Nel fermo-immagine c’è un prima, e un dopo, che non si vedono, ma che devono esistere per forza, altrimenti si rischia di credere che sia tutta una montatura. Pertanto, vince l’ultima. La numero 5.
Ecco dunque IL PRIMA
La terrazza di Punta Caieca si suddivide in due livelli, il primo più a ridosso della strada, il secondo praticamente sulla scogliera.
8 settembre, lunedì. Estate agli sgoccioli. Stavo preparando il classico pic-nic di congedo dal mare, salvo sporadiche incursioni fuori programma che di solito raramente si realizzano, ed ero piuttosto contrariato dal fatto che il terrazzino più sotto, ancora più intimo e pressoché invisibile dall’alto, fosse occupato da quattro quindicenni in costume, tre ragazzi a torso nudo e una ragazza in bikini. Probabilmente erano appena risaliti dagli scogli e avevano tutta l’intenzione di non volersene andare, negandomi la possibilità dell’ultimo tuffo della stagione, lontano dai “paparazzi” e dai giudici olimpici poco clementi per i troppi spruzzi che un carpiato come quelli che solo una silhouette da 130 kg sa fare non può non provocare al momento dell’impatto con la superficie acquatica. Parlavano del più e del meno, finché la discussione si arenò su Michael Jackson, e su quanto sarebbe stato brutto trovarsi nel letto da bambino con una popstar chiacchierata come lui.
X: Al massimo, ti giri e gli mordi la cappella, poi scappi!
Y: Oppure urli: STAI BUONO, MÀICOL, GUARDA CHE CHIAMO LIZ TAYLOR CHE VIENE QUA COL SUO FRUSTINO, POI VEDI!!!
Z: Però, dài… col cazzo che se un cantante famoso con la vocina da Chipmunk mi invita a un pigiama party a NEVERLAND io ci vado…
Favolosi. Che spasso. Tra poco scendi e gli chiedi se ti fanno fare un tiro o, al massimo, ti lasciano una canna. A un certo punto, però, mossa improvvisa e inaspettata, vedi che sbaragliano il campo. Sì, fanno fagotto e se ne vanno, così finalmente la pole position sarà tua.
C. O. 8+ = Risalendo le scalette, ti notano e uno di loro cerca volutamente la chiacchiera.
DS: Sono qua con la mia fidanzata immaginaria. [Gli rispondi così]
A: L’importante è che ci sia il vino, e quello vediamo che non manca…
DS: In realtà, come vedete è immaginario anche il cibo. [E mostri il piatto vuoto (la tua insalata di pasta fredda è ancora nel Tupperware)].
I ragazzi ridono e salutano, ringraziano ma non vogliono favorire, qualcuno li starà aspettando e mi sa che se la dovranno fare a piedi, che motorini parcheggiati su di sopra non ne ho visti. Poi, appena prima che scompaiano, assesti il colpo gobbo, volutamente politically “scorrect”:
DS: L’importante è che a Paraggi non incrociate Michael Jackson!!!
Visibilio di risate giovani. Si saranno accorti che avevi sentito, o penseranno a una coincidenza?! Quel che è sicuro, è che li hai colti di sorpresa. L’importante era mostrarsi solidali e fargli capire che di fronte al pericolo anche tu saresti stato in grado di assestargli un bel morsone sul grillo, a quello là, prima di dartela a gambe…
C.O. elevato = quando una battuta entra nel copione così, improvvisata, stile stand-up comedy, il rating si alza e ci si ritrova attorno al punteggio pieno. “Dièsci!”, direbbe quel pagliaccio di TV8…
E poi arriva IL DOPO.
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