Reportage
Dispensa, Tavola, Casa
Geografia del Conforto
A San Cipriano Picentino, un luogo di ospitalità gentile
Da Cook_inc N. 42
Geografia del Conforto
15 minuti

“Un luogo non è mai solo ‘quel’ luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati”.
Antonio Tabucchi – Viaggi e altri viaggi

C’è una differenza sottile, ma abissale, tra un posto e un luogo. Un posto è un indirizzo, un puntino sul navigatore. Un luogo, invece, è una vibrazione. È fatto dalle persone che lo abitano, dal sorriso che ti accoglie come se tu fossi atteso da sempre. Un luogo è memoria e promessa insieme. 

Generi di Conforto è un luogo. Geograficamente siamo in una location strategica, vicina abbastanza alla Costiera Amalfitana, ma con il vantaggio di essere immersa nella totale pace e tranquillità. Siamo a San Cipriano Picentino – in provincia di Salerno – in Località Montevetrano 4. I più avvezzi alla faccenda noteranno quel nome, Montevetrano, e lo ricondurranno a un vino, a un’azienda, a una donna, che ha fatto la storia della Campania enologica. Ma Generi di Conforto, o Agriturismo La Vecchia Quercia come ancora si trova online, è un’altra cosa anche se confina con quella realtà. È una locanda di campagna, per dirla in super brevis: un b&b, un ristorante, anche un’azienda agricola e soprattutto un luogo fondato sul principio fondamentale dell’ospitalità totale. Tre pittogrammi ne raccontano l’anima: Dispensa, Tavola, Casa. Tre segni che sembrano scarabocchi, ma sono in realtà coordinate per orientarsi. È un luogo che fa della cura e della gentilezza i canoni imprescindibili. “Un luogo straordinario perché fuori dall’ordinario dell’immaginario” dice Giovanni, e ha la consapevolezza di non peccare di mancanza di modestia nel dirlo. In effetti è un luogo fuori luogo, che non ti aspetti e che non sapresti nemmeno come raccontare, se non riportando il vissuto dei momenti lì condivisi. E davvero è così: sulla carta è tutto ciò che abbiamo detto, ma dal vivo è quella coccola di cui non sapevi di aver bisogno. Questo perché il conforto qui è un bene primario, non un optional. E non è detto che tu esca da lì uguale a come sei entrato. Generi di Conforto però è prima di tutto due persone: Valeria Ghignone e Giovanni Della Monica. 

Per capire la loro idea di casa e di conforto, è facile iniziare dall’albero di fichi che incornicia la vista dall’aia dell’agriturismo. “I fichi sono piante resilienti – racconta Valeria – tu li tagli e loro continuano a cacciare radici che vanno in profondità. Quel fico nell’aia che non veniva mangiato perché una leggenda diceva non fosse buono, abbiamo iniziato a curarlo, a lasciarlo libero. E abbiamo mangiato i suoi fichi, sono strepitosi. E poi sono versatili, strategici”.

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