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Testo di Gualtiero Spotti

Foto di Benedetta Bassanelli

Cresce il numero di ristoranti che vedono impegnata la famiglia Liu a Milano. Dopo il Gong, il Ba Asian Mood e l’Iyo, stellato Michelin ormai da qualche anno in Via Piero della Francesca, arriva oggi l’upgrade di quest’ultimo, ovvero Iyo Aalto, che, come dice bene il nome, si trova nel cuore animato del quartiere di Porta Nuova, forse nell’area che più di altre ha dato il segnale della crescita significativa e del rilancio del capoluogo lombardo nei mesi del post Expo. Iyo Aalto è un piccolo gioiello di quaranta coperti, un ristorante gastronomico con protagonista la cucina di Domenico Zizzi, cuoco trentenne di origine pugliese ma dall’esperienza internazionale maturata tra Parigi, alla corte di Robuchon nell’Atelier dell’Etoile, le metropoli asiatiche di Bangkok e Tokyo e la Spagna di Carme Ruscalleda.

Claudio Liu e Domenico Zizzi

Un curriculum notevole che si evidenzia anche nel piatto con preparazioni fine dining dove ci si lascia trasportare in un viaggio globale capace di mescolare prodotti mediterranei e di cucina più squisitamente europea a tocchi di classe in stile nippo-minimal di grande effetto e piacere gustativo. Come dire che si vede e si sente il passaggio del cuoco in cucine di primo piano alla corte di stellati a metà strada tra Francia e Italia, e in aggiunta la volontà di inserire elementi di piacevole disturbo gustativo decisamente più personali, che indirizzano verso scelte global.

Masashi Suzuki e Luciano Yamashita

Ma Iyo Aalto non è solo questo, perché Claudio Liu, il trentasettenne proprietario, ha pensato di creare in un angolo del ristorante l’esperienza Omakase (un termine che vuol dire solo una cosa, si mangia quello che decidono i cuochi) per otto coperti e dove si viene serviti a vista da due sushi master, Masashi Suzuki e Luciano Yamashita, per l’occasione vestiti con il kimono d’ordinanza. In un angolo di Giappone ricreato con il panorama su Milano, ci si abbandona a una ventina di assaggi tra cotto e crudo, e qui, inutile dirlo, il pesce è assoluto protagonista ed è sempre un piacere osservare a pochi centimetri di distanza la perizia e la cura con la quale i coltelli affondano con precisione nella carne della materia prima.

Il nuovo Iyo Aalto ha certamente la classe e l’eleganza dei grandi ristoranti, con il calore del rovere e del cuoio che caratterizzano pavimenti e sedie, l’idea di un’accoglienza pacata e sottovoce, la cura quasi maniacale per i dettagli, ma anche la professionalità di sommelier e maître come Savio Bina e Matteo Coltelli, che sanno indirizzare verso scelte adatte per ogni esigenza, dalle bottiglie di bollicine pregiate ai vini in stile naturale e biodinamico, come nel caso dei Paraschos friulani o dei Triple A di Benédicte e Stéphane Tissot. “È un sogno che si realizza” dice Claudio Liu “e anche un investimento poderoso a dire il vero, ma io sono dell’idea che non ci si deve mai fermare. Sono il primo, quando ho qualche giorno di ferie, ad andare in giro per il mondo a vedere quali sono le novità nel campo della ristorazione, a provare nuovi locali e a cercare di portare il meglio proprio qui a Milano”. Senza dimenticare che anche gli altri ristoranti di famiglia, il Gong gestito dalla sorella Giulia e il Ba Asian Mood dove invece si trova il fratello Marco, si segnalano sempre ai vertici della qualità quando si è alla ricerca di una cucina capace di sposare e descrivere con efficacia l’Oriente e l’Occidente.

Omaggio al Giappone: sfera al cioccolato bianco con cuore di frutta rossa e sorbetto allo yuzu

Iyo Aalto

Piazza Alvar Aalto/Viale della Liberazione 15

20124 Milano (MI)

Tel: +39 02 2506 2888

www.iyo.it