Francesco Brutto

2,00

Cook_inc. 24

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  • Testo di Andrea Petrini
  • Foto di Fabrice Gallina

Brutto è bello. Ecco fatto. Mai incipit più loffio, mai più scontata punchline fu piazzata a far pessima figura in esergo d’un paragrafo. Brutto Francesco è bello assai, ci piace del ragazzo la sua storia, la sua ubicazione, la sua geografica biforcazione. Ci aggrada, e non poco, pure la sua benvenuta schizofrenia, la bipolarità immaginativa. Sarebbe nulla, varrebbe davvero poco o niente se Francesco non sapesse circondarsi da gente giusta senza i quali difficile risulterebbe tuffarsi nelle acque del suo maelström creativo. Onore a Chiara Pavan quindi, la sua compagna, santa donna che lo sostiene suo malgrado, separata di fatto dal suo grande amore, il Francesco sempre nottetempo pendolare, con l’ultimo vaporetto o con la barchetta privata, e abbonato alla tratta Treviso-Mazzorbo. Lei lo aspetta in camicia…

 

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